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IL DECOUPAGE Il decoupage, che in francese significa ritaglio, è una tecnica molto versatile, dalle mille applicazioni. Si tratta, e sembra quasi banale, di ritagliare un’immagine e incollarla sull’oggetto che si vuole decorare che può essere di legno, metallo, vetro, plastica, stoffa, ceramica: insomma, con i giusti accorgimenti, anche la cosa piú ordinaria può vestirsi a festa. Questa tecnica ha origini antiche: già 4000 Negli ultimi anni, dopo un periodo di oblio, il decoupage è tornato in auge come hobby creativo, grazie al rinnovato interesse per l’artigianato e alla vasta disponibilità di colori, vernici e altri prodotti artistici che non sono piú appannaggio degli esperti dell’arte. (immagine storica trovata nel web)
Ma passiamo ai fatti… come si procede? Quando ho cominciato a fare decoupage non avevo mai preso in mano un pennello in vita mia e devo ammettere che la rete mi ha dato un grande aiuto per capire come muovermi. Non posso fare a meno di nominare qui almeno un nome, Mina – Meghi39: un punto di riferimento importantissimo con la sua guida sul decoupage con materiale alternativo. I suoi suggerimenti per trovare prodotti meno costosi con ottimi risultati sono un vademecum indispensabile. Se volete approfondire questo argomento fate un giro nel suo sito. Un’altra fonte importante di esperienza sono stati i corsi con Lucia Piazza, che qui ricordo soprattutto per avermi insegnato una tecnica per me fondamentale: il decoupage pittorico. Averla a pochi chilometri da casa è stata una vera fortuna. Vedere dal vivo come lavorano creative di grande esperienza e gusto come lei è davvero importante se si vogliono poi avere risultati di un certo livello. Ecco alcune linee guida che io seguo:
Innanzitutto bisogna preparare il supporto: ogni tipo di materiale prevede una procedura diversa.
LEGNO Legno trattato: eliminare le tracce di vernice, cera o altro con carta vetrata, sverniciatore o ammoniaca. Riempire eventuali fori e crepe con stucco. Levigare con carta vetrata. Proteggere con una mano di colla vinavil diluita con acqua (sostituisce il turapori) METALLO Sgrassare con un detergente e passare una o due mani di antiruggine o di aggrappante VETRO Sgrassare bene con alcol PLASTICA Sgrassare bene e passare una o due mani di aggrappante (Indispensabile altrimenti il colore “scivola” via) Io preferisco usare sempre prodotti all’acqua, dove possibile, perché meno tossici per la salute e meno dannosi per i pennelli. Generalmente, prima di passare alla colorazione che avrete scelto per il vostro lavoro, è meglio passare una mano di fondo gesso o cementite (o semplicemente di idropittura bianca all’acqua) che faciliterà la stesura successiva del colore e renderà uniforme il fondo su cui lavorerete. Diversamente, se volete lasciare intravedere le venature del legno, proteggetelo con dell’impregnante neutro per legno o una mano di colla vinilica diluita con acqua. Nel caso del vetro, volendo mantenere la trasparenza, potete coprire la superficie con carta di riso che donerà un effetto elegante e delicato al vostro lavoro oppure colorare con porporine per un risultato piu’ luminoso. Non dimenticate, tra una mano e l’altra, di levigare con carta vetrata, per uniformare il fondo.
Alcuni effetti particolari: SPUGNATO – si ottiene picchiettando del colore con una spugna. L’effetto sarà piú o meno “a nuvola” a seconda della spugna usata. (immagine tratta dal web)
CRAQUELLE DI FONDO
(immagine tratta dal web) FINTO AFFRESCO
Questo è un momento molto delicato. Innanzitutto ritagliate le immagini il piú precisamente possibile: un’immagine tagliata rozzamente avrà una resa finale altrettanto rozza. Se volete che il vostro oggetto sembri dipinto, questo è fondamentale. A questo punto bagnerete l’immagine per ammorbidirne le fibre: questo consentirà un migliore posizionamento. Asciugatela con carta assorbente (tipo scottex), passate una mano di colla sul retro, passate una mano di colla sulla superficie dell’oggetto, posizionate l’immagine sull’oggetto e, partendo dal centro dell’immagine, con un pennello (o l’apposito rullo di gomma) o con le dita inumidite di colla premete delicatamente sull’immagine per farla aderire al supporto. Fate attenzione in questa fase: una pressione troppo forte potrebbe stracciare l’immagine, una pressione troppo debole lascerebbe delle bolle d’aria sotto l’immagine. In entrambi i casi il vostro lavoro sarebbe rovinato. Nel caso usiate immagini su carta di riso o tovagliolini non servirà bagnare di acqua o di colla l’immagine prima di applicarla: essendo carta molto sottile basterà applicare la colla direttamente sulla superficie dell’oggetto e successivamente sopra all’immagine. Coprite comunque tutto il lavoro con uno strato di colla: in questo modo eviterete aloni intorno alle immagini una volta asciugato il tutto. Questo ultimo passaggio è da evitare se incollate direttamente sul vetro: qui bisogna fare attenzione a mettere la colla solo sull’immagine per evitare aloni biancastri. Un accorgimento: se avete dipinto il vostro oggetto con un colore scuro di sfondo, passate una mano di colore bianco sul retro dell’immagine in modo da mantenerne i colori una volta incollata: infatti in questo modo eviterete che da sotto l’immagine traspaia il colore di sfondo. Decoupage pittorico
Decoupage pittorico sottovetro: per decorare piatti in vetro i vari passaggi vengono invertiti. Infatti prima di tutto si applica l’immagine sotto il piatto, in modo che si veda in trasparenza e solo dopo si passano alle varie fasi di decorazione. Il pittorico in questo caso si esegue con l’aiuto del primer o gesso acrilico e dei colori acrilici. Con un pennello a setole rigide viene applicato intorno all’immagine il primer seguito subito dopo dal colore che si intende sfumare. L’applicazione deve essere fatta a piccole zone e rapidamente, in quanto una volta asciugatosi il primer, non si potranno piu’ effettuare le sfumature di colore.
Craquellé di finitura
Conclusa la decorazione non resta che proteggere il lavoro con piú mani di vernice intervallate dalla levigatura con carta vetrata di grana diversa, dalla piú grossa alla piú fine. Piú mani di vernice verranno applicate, piú il lavoro risulterà omogeneo anche al tatto e risulterà difficile capire se si tratti di ritagli.
Queste sono solo alcune delle possibilità offerte dal decoupage: molte altre tecniche pittoriche ed artistiche possono essere applicate – dalla doratura con foglia oro e porporine rifinita con gommalacca alla rifinitura con resina ad effetto piastrella, dall’impiego di colori ad alcol con esiti moderni e vivaci all’uso di stucchi e paste volume per un risultato tridimensionale.
Date spazio alla fantasia…
Le immagini esemplificative, dove non diversamente indicato, sono di mia proprietà.
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